Sito dell'istruttore Flavio Turchet - ASD DIR/hogarthian Divers - Corsi subacquei UTD/DIR/hogarthian - Unified Team Diving - Corsi ricreativi, tecnici, Trimix, Scooter, Cave, Relitti - Sidemount & Backmount - Rebreather - Pordenone, Friuli-Venezia Giulia - Italy

Che cosa significa sistema olistico

Flavio e Paolo - Trimix 2 Bottles Skill(traduzione del mio articolo pubblicato sul sito di Unified Team Diving -Febbraio 2016)

Immergersi insieme ad altre persone significa avere stesse abilità, stesse procedure ed un’unica strategia di risalita. Sembrerebbe un concetto scontato e banale per chiunque voglia mettere la testa sott’acqua per divertirsi in sicurezza eppure in realtà rappresenta uno dei principi più disattesi nel mondo della subacquea. Da istruttore prima e da trainer poi, ho avuto modo di verificare come i subacquei abbiano la tendenza in genere ad immergersi focalizzando l’attenzione principalmente sulle proprie problematiche ed obiettivi, considerando il compagno non come una parte integrata ma come un pezzo di attrezzatura in più da utilizzare se le cose si mettessero male. Si possono osservare subacquei che si immergono insieme che hanno attrezzature talmente personalizzate da risultare incomprensibili ai compagni senza un libretto d’istruzioni e quindi assolutamente difficili da maneggiare e condividere nelle concitate fasi di un’emergenza. Se questo può sembrare qualcosa di bizzarro, in realtà il peggio si manifesta nell’assoluta scarsa considerazione che i subacquei prestano alla scelta dei gas da utilizzare e alle strategie decompressive. La mia grande frustrazione quando ero istruttore OW era quella di insegnare l’utilizzo delle Tabelle US Navy ai miei studenti e verificare poi come quegli stessi si presentassero al corso successivo con computer diversi senza alcuna preoccupazione di pianificare l’immersione in maniera condivisa.

UTD offre invece un sistema d’immersione semplice ed OLISTICO. Noi non ci immergiamo come una somma di parti ma ogni parte rappresenta un pezzo insostituibile dell’ingranaggio. Ogni subacqueo sa esattamente cosa indossa, a che cosa serve, quando serve e le corrette procedure per utilizzare ogni singolo componente di quel sistema in condivisione con i propri compagni. Ogni subacqueo sviluppa delle abilità di base che lo rendono capace di gestire il ruolo assegnato e di essere veramente d’aiuto in qualsiasi situazione di potenziale rischio. L’effetto più importante dell’approccio olistico di UTD all’immersione subacquea si manifesta poi nella precisa scelta della miscele respiratorie finalizzate alla massima sicurezza e all’utilizzo di una comune, semplice e condivisa strategia di risalita: la Minimum Deco per le immersioni ricreative e la Ratio Deco per le immersioni tecniche. In acqua insomma c’è un’unica testa pensante che agisce all’unisono. A distanza di molti anni la cosa che più mi inorgoglisce ed emoziona è sentire al termine di un’immersione che i miei studenti la sotto erano come un’unica entità, capace di pensare le stesse cose e trasmetterle in un’unica lingua.

 
Commenti
Fiorella Bertini

ciao Flavio mi sono iscritta al tuo sito perchè lo ritengo molto interessante….e perchè in fondo non si finisce mai di aggiornarsi, di imparare….Volevo brevemente commentare questo articolo del sistema olistico…mi sembra molto giusto che un gruppo di sub pensanti allo stesso modo, con lo stesso tipo di attrezzature gestiscano in sicurezza l’immersione e magari quando c’è qualcosa che non và si possa intervenire nel migliore dei modi…però perdonami io sono sempre stata dell’idea che un sub debba essere in grado di badare a se stesso e affrontare i problemi e sopratutto riconoscerli quando non ancora diventati emergenza…questo è logico avviene con ore ed ore di immersione….insomma non mi piace che se non c’è un team io sono persa….e se il team per caso non c’è cosa succede? Si la mia attrezzatura è personalizzata su di me, ci mancherebbe, scelgo con cura i gas da usare, le attrezzature quando cambio qualcosa lo sperimento con attenzione…e magari anche il compagno…Forse sono di vecchia data e mi devi perdonare se ti faccio questo appunto……comunque sempre disponibile al dialogo e scambio di idee….

Flavio Turchet

Ciao Fiorella, grazie per la tua iscrizione e per la tua richiesta di confronto. La risposta alla tua domanda sta in quel tuo “e magari anche il compagno”. Quello che tu classifichi come non indispensabile per noi è una “condicio sine qua non”. Detto questo ti assicuro che singolarmente presi, ognuno dei subacquei addestrati con questo sistema ha delle abilità talmente affinate da essere, non solo pienamente sufficienti a se stessi in diverse condizioni ambientali, ma capaci di intervenire con efficienza e prontezza anche nell’assistere subacquei con attrezzature e formazione non DIR. Quindi il team non è mai la giustificazione delle proprie mancanze quanto piuttosto l’unica ridondanza che noi riteniamo indispensabile per l’ottenimento dell’assoluto divertimento in immersione, sia essa ricreativa che d’esplorazione. Lo so comunque che è molto difficile comprendere questi concetti guardando il sistema dall’esterno.
Grazie ancora per la tua richiesta

Lascia una risposta

Devi essere loggato per poter lasciare un commento.