Sito dell'istruttore Flavio Turchet - ASD DIR/hogarthian Divers - Corsi subacquei UTD/DIR/hogarthian - Unified Team Diving - Corsi ricreativi, tecnici, Trimix, Scooter, Cave, Relitti - Sidemount & Backmount - Rebreather - Pordenone, Friuli-Venezia Giulia - Italy

La muta stagna ideale

Gruppo sub NatisoneIl primo post del 2011 introduce una nuova serie di articoli (Scarica Articolo) dedicati agli accessori del subacqueo DIR/hogarthian. Poiché ci stiamo addentrando nei mesi più freddi, in cui anche l’acqua raggiunge le minime temperature dell’anno, non potevo che incominciare parlando proprio dallo strumento principale di protezione, la muta stagna. Molti subacquei ricreativi dell’Alto Mediterraneo hanno già da tempo riposto nell’armadio la muta umida ma in questo periodo, colti da inevitabile ed ineludibile nostalgia, cominciano a valutare l’opportunità di acquistare una muta stagna. L’obiettivo dell’articolo ha il compito di cercare di fornire alcune indicazioni sia a chi sia in procinto di compiere il passo dell’acquisto, sia a chi voglia comprendere il perché nel sistema DIR/hogarthian venga suggerito l’utilizzo solo di mute con determinate caratteristiche. L’articolo fornisce delle informazioni per spiegare le ragioni dell’utilizzo delle mute in trilaminato, soprattutto cercando di dissipare fastidiose ed inconsistenti elucubrazioni nei confronti delle motivazioni che stanno dietro tali suggerimenti. Il sistema DIR/hogarthian è costituito di tanti piccoli dettagli che alla fine ne fanno un tutto organico: la muta stagna è sicuramente uno di questi.

 

16 commenti tratti dal vecchio sito:

#1
Pizzigio
(domenica, 02 gennaio 2011 17:29)

Considerato che (sfortunatamente) le nostre acque non hanno temperature…tropicali
Viva La Stagna!!!
….in Trilaminato
#2
Sergio
(domenica, 02 gennaio 2011 18:03)

Senza alcun dubbio e pentimento trilaminato…anche se il neoprene è forse un pò più caldo
#3
dany
(mercoledì, 19 gennaio 2011 15:36)

ciao, ho una muta in neoprene precompresso della Rofos ma non ho le tasche, posso ffare lo steso il corso o devo fare applicare le tasche ciao e grazie
#4
Flavio Turchet
(domenica, 23 gennaio 2011 09:36)

Ciao, le tasche, come avrai potuto leggere nell’articolo, sono molto importanti poiché rappresentano l’unico modo per poter contenere in maniera ordinata gli accessori utili per l’immersione. Ciononostante per il corso non sono fondamentali poiché ci si concentrerà su ben altre abilità ed esercizi. Il mio consiglio è di effettuare il corso portando quello che si ha già e poi valutare le soluzioni più convenienti.
Un saluto
Flavio Turchet
#5
roberto gianelli
(sabato, 05 febbraio 2011 10:09)

Ciao, acquistai una muta stagna in neoprene precpmpresso hd 3,5 circa tre anni fa con qui ho fatto un gran numero di immersioni. Poichè sono molto interessato al sistema dir il mese scorso chiesi ad un amico di farmi provare la sua muta in trilaminato della gravity zero. Il risultato fu disastroso. Nonostante la mia lunga esperienza trovai molte difficoltà nella gestione della stagna in trilaminato e addirittura feci una pallonata. La mia domanda è se la muta stagna in trilaminato è più difficile da gestire rispetto ad una in neoprene oppure è un problema di marca, per esempio la DUI va meglio, o è un problema solo mio?
grazie

Roberto
#6
Flavio Turchet
(sabato, 05 febbraio 2011 13:35)

Ciao Roberto, le sensazioni e le difficoltà da te provate nel passare da una stagna in neoprene ad una in trilaminato sono abbastanza consuete. La stagna in trilaminato, abbinata a sottomuta molto consistenti, possiede volumi liberi e volumi vincolati molto più rilevanti rispetto ad una stagna in neoprene. Ciò richiede un maggior controllo nella posizione in acqua e soprattutto durante i cambiamenti di quota. Comunque non ti devi scoraggiare, dopo qualche ora d’acqua scoprirai gli enormi vantaggi che questo tipo di muta ti potrà regalare: grande mobilità e nessun cambiamento di spinta idrostatica al cambio di quota, che rappresenta il beneficio più significativo. Senza considerare poi che fuori dall’acqua hanno una facile vestibilità , sono molto più leggere, possiedono scarso ingombro ed asciugano in fretta.
PS: la muta stagna della Gravity Zero ha un buon rapporto qualità prezzo e molti miei allievi l’hanno acquistata con ottimi risultati. Se vorrai cambiare la tua muta fai attenzione però, poiché alcuni produttori, stimolati dalla crescita della domanda di mute in trilaminato che il sistema DIR/hogathian ha incentivato, hanno immesso sul mercato mute con tagli assolutamente impropri

Un saluto

#7
fabio piccin
(sabato, 05 febbraio 2011 17:10)

….a quanto descritto da Flavio, se mi posso permettere, aggiungerei i benefici della minor zavorra ( sopratutto se abbinata ad una configurazione appropriata ) che necessita una muta di questo materiale e di conseguenza un beneficio nel raggiungere un miglior trim e assetto….ma queste sono altre abilità…..
#8
roberto gianelli
(domenica, 22 maggio 2011 10:34)

dopo aver raccolto tutte le informazioni possibili (grazie per l’eloquente articolo) ed aver valutato tanti prodotti diversi, il mese scorso ho acquistato una muta in trilaminato della SUBEX che mi permetto di consigliare perchè credo assecondi perfettamente le caratteristiche indicate nel sistema DIR spendendo molto meno rispetto alla DUI, che comunque rimane l’eccellenza
#9
fabio piccin
(domenica, 22 maggio 2011 21:27)

…ciao Roberto, mi permetto di dire la mia su quel tipo di prodotto. Dopo aver cercato di risparmiare sui materiali di ogni genere pensando d’aver trovato l’AFFARE del secolo mi sono sempre ricreduto mio malgrado. Certo, tutto può andar bene pur che rispetti certi ” standard ” ma la differenza sul prodotto che tu hai menzionato ( e molti altri marchi ancora ) rispetto al marchio più conosciuto ci sta tutta e ce ne accorgiamo dopo diversi anni/tuffi, poi, ripeto, và bene anche la tua ma te ne renderai conto ( con il tempo ). Certamente la spesa non è indifferente ma ultimamente puoi spender poco più della tua anche su quel Marchio ( a pari configurazione della stessa, però ). Ciao

#10
Paolo Govetto
(domenica, 22 maggio 2011 22:20)

In quest’ultimo periodo, consapevoli del crescente interesse per la subacquea dir/hogarthian, molte aziende stanno indirizzando la produzione verso prodotti che soddisfino le caratteristiche del “sistema”. Speriamo che questo stato di fatto conduca ad un beneficio per tutto il mercato, anche se, per taluni dettagli, occorre riconoscere che i brand più noti ancor oggi si distinguono.
#11
giampi
(domenica, 16 dicembre 2012 19:43)

ciao a tutti io vorrei comprare una muta stagna la isodry in trilaminato…
pensate sia una buona muta oppure meglio in neoprene?
grazie per l’aiuto
#12
Massimo
(lunedì, 17 dicembre 2012 14:52)

giampi nell’articolo che ha scritto Flavio trovi quasi tutte le risposte sul perchè il trilaminato sia preferibile rispetto al neoprene.Per quanto riguarda la muta in trilaminato che ti interessache non è il massimo dal punto di vista della vestibilità, delle tasche e dei calzari. Non so quanto intendi pagarla, ma tranne la DUI tutte le case produttrici di mute stagne hanno prodotti soddisfacenti a prezzi contenuti. Gravity Zero, Subex, Santi, Ursuit sono tutti ottimi marchi ciao
#13
Flavio Turchet
(martedì, 18 dicembre 2012 16:23)

Ciao Giampi, scusa per il ritardo della mia risposta ma sostanzialmente ricalca quanto scritto da Massimo. La muta in neoprene sarebbe perfetta solo se avesse una spinta idrostatica pari a quella del trilaminato, ma questo è difficilmente realizzabile. Non ho mai preso in mano la muta che vorresti comprare e non l’ho mai vista iondossare a miei colleghi o studenti, quindi non posso esserti molto d’aiuto. Quello che ti consiglio di verificare, sopprattutto in funzione di un preparazione con noi, è che abbia una buona vestibilità (che ti consenta di effettuare tutti i movimenti con sottomuta 400gr) che abbia tasche molto ampie e una calzata morbida, che permetta al piede di controllare le pinne in maniera adeguata (turbo sole sarebbe l’ideale e non scarponcini. Spero di esserti stato. Un saluto
#14
giampi
(mercoledì, 19 dicembre 2012 13:55)

grazie per le risposte ragazzi,
ho provato 2 stagne la isodry e vi dico niente di speciale e poi ho provato la leader 3.5 della seac in neoprene precompresso ed e’ stato uno spettacolo.
voi che ne penate di quest’ ultima?
l’avete mai provata?

#15
fabio
(mercoledì, 19 dicembre 2012 14:36)

Ciao Giampi, probabilmente hai saltato o non hai letto i post precedenti i quali “ illustrano “ in modo decisamente esemplare le differenze.
Direi quindi, Neoprene NO !
Ciao
#16
Nathan
(lunedì, 24 dicembre 2012 18:30)

Consiglio a tutti la Ursuit

 
Commenti

Ancora nessun commento.

Lascia una risposta

Devi essere loggato per poter lasciare un commento.