sab
30
lug
2011
Z-diving movie
Vi espongo di seguito le impressioni sullo Z-diving della UTD. Definiamo innanzitutto gli ambiti operativi ideali di questo sistema d’immersione sidemont. Anche se può sembrare un tipico retaggio della subacquea tecnica, è senz’altro adatto alla subacquea ricreativa e trova la sua massima espressione se abbinato ad una leggera muta umida e, magari come abbiamo fatto noi, ad uno scooter. La sensazione principale è quella di un grande senso di libertà fuori e dentro l’acqua perché:
- il subacqueo non è gravato per tutte le necessarie incombenze logistiche di un'immersione dal peso della bombola che può essere indossata all’ultimo momento o, ancora più agevolmente, in acqua;
- l’apertura sulle spalle del CA garantisce una libertà di movimento delle braccia senza eguali, sembra di essere un'apneista
- lo suo straordinario profilo idrodinamico, lo fa diventare uno strumento adatto a brevi penetrazioni in passaggi estremamente stretti o, se abbinato al bibombombola e decompressive, ad ardite esplorazioni
Se la configurazione hogarthiana parte dal presupposto di creare un’attrezzatura su misura perfettamente adattata al corpo del subacqueo, nello Z-diving questo aggiustamento diventa ancora più meticoloso e puntuale. Ci vuole del tempo per sistemare la fettuccia, i D-ring, le fruste ma il risultato premia la fatica, con un attrezzo perfettamente adattato al proprio corpo.
L’intento principale di questo strumento è quello di minimizzare la configurazione quasi a farla scomparire, come accade nel sidemont tradizionale, conservando però tutte le caratteristiche del sistema DIR/hogarthian backmont e tutte le procedure standardizzate ad esso connesse.
Lo Z-diving rappresenta quindi uno strumento di divertimento garantito per le immersioni ricreative abbinate all’uso di una S80, soprattutto per coloro che soffrono di problemi legati al sollevamento di peso poiché possono agevolmente indossare la bombola in acqua e non sono gravati di alcun peso durante la preparazione esterna. Ottimo il suo utilizzo nelle barche da crociera in cui viene caricata sempre la stessa bombola per cui non è necessario nemmeno spostare l’imbraco; basta connettere l’innesto rapido e via.
L’innesto rapido è estremamente pratico e sicuro. Tecnologia ampliamente utilizzata e collaudata nei rebreather da oltre un ventennio, consente in una frazione di secondo di connettere tutti i dispositivi di bassa pressione senza alcuna possibilità di sgancio. Per chi ambisce ad un’ulteriore ridondanza di sicurezza, può essere stoccato un secondo stadio come nelle normali bombole decompressive o stage. Tutte le fruste vengono raccolte in maniera compatta ed ordinata non offrendo alcun ostacolo all’efficienza idrodinamica di tutto il sistema.
Abbinato all’utilizzo di due bombole stage, regala grandi possibilità di penetrazioni e considerevoli tempi di fondo ma soprattutto una gestione estremamente semplice della procedure per la soluzione dei guasti e l’addestramento per l’esecuzione del Valve Drill.
Limiti d’utilizzo
La mancanza del backplate i sente, non certamente dal punto di vista ergonomico poiché esso limita i movimenti rispetto al morbido CA dello Z-diving, ma relativamente al calcolo dell’assetto statico. Per questa ragione, abbinarlo a mute stagne in acque fredde o mute umide spesse richiederebbe l’uso di pesanti cinture di zavorra che limiterebbero il senso di libertà che contraddistingue uno degli aspetti più apprezzati di questo sistema d’immersione sidemount
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Commenti: 17
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#1
Semplicemente fantastici!
Voi ed il sistema!
Sono felice di aver contribuito in qualche modo......
Gio -
#2
fantastco ma dove si compra questo affare?
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#3
superfantastico, fa semmbare semplici anche le cose difficili
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#4
estremamente interessante, vero minimalismo estremo. Ma le procedure e gli skills sono prorpio gli stessi del sistema tradizionale?
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#5
splendido
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#6
molto bello da vedere come tutto lo stile sidemount e assolutamenete in sintonia con l'approccio DIR, d'altra parte dietro c'è Andrew, io però rimango fedele al monkey diving se non altro perchè mi costa meno :)
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#7
Stefano, vieni a provarlo con noi e vedrai seeee..... ;)
Cmq che dire, assolutamente da provare ( anche se mi sembra d’averlo fatto ;D ).
Se posso essere sincero ero un pò titubante all’inizio ma dopo averlo “ Goduto “ per un’intera settimana d’immersioni in quel del Mar Rosso nelle diverse tipologie d’immersioni, di giorno e di notte...e poi, a voi fotografi e appassionati di video riprese, voi sì proprio voi che cercate la massima libertà di movimento per poter cogliere quegli istanti così “ ricercati “, se lo provate non lo lascerete mai....per la ricreativa e non, là dove basta una Umida, bhè, non cè sensazione più appagante....
Un altro “ piccolo “ dettaglio : Vorrei dire a tutti coloro che pensano che noi “ Così detti Dir “ non ci divertiamo, bhè non sapete cosa vi perdete....
;DDDD -
#8
Come al solito Flavio ci propone una gemma preziosa del tesoro dir/hogarhtian. Le immagini sono la migliore testimonianza di un sistema assolutamente rivoluzionario, che ritengo dovrebbe costituire lo standard della subacquea ricreativa. L'approccio dir è associato esclusivamente all'ambiente tecnico. Lo Z-diving offre una prospettiva di cambiamento senza precedenti, in perfetta sintonia con il sistema olistico da cui deriva. Ora veramente non ci sono scuse. Chi vuole veramente diventare un subacqueo preparato, ha ora a disposizione uno strumento "on the fly": pratico, leggero, completo. Flavio grazie ancora per avercelo fatto scoprire.
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#9
PER ERIKA - lo puoi acquistare direttamente sul sito UTD
PER MARCO - lo Z-diving è stato concepito pienamente all'interno di quella che in UTD si chiama "consistency", ovvero coerenza. Lo z-diving consente l'applicazione di tutti gli skills del sistema DIR con la sola distinzione relativa al Valve Drill, che nel sidemount è notevolmente più facile. Nel tech le procedure di risoluzione dei guasti sono estremamente più ergonomiche anche se la procedura del riequilibro del gas consumato richiede un lavoro aggiuntivo, che va cmq a vantaggio della consapevolezza generale del subacqueo e della sua maturità. Per te che sei un DIR accanito sarà senz'altro una scoperta entusiasmante
PER STEFANO - il monkey diving è facile ed immediato e piace molto anche a me, ma non ti consente di fare immersioni condivise -
#10
Sistema fantastico..da provare assolutamente!
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#11
sistema eccezionale ma ho tre domande da fare. come riesci a fare il back kick con quello schifo di pinne da apnea? (il mio è un complimento ovviamente) non si vede la cintura di zavorra c'è? Ma che torcia usi ne relitto non sivede il cavetto ciao e complimenti per le belle penetrazioni
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#12
ciao Mario in ordine: 1) non sono pinne d'apenea ma delle comunissime Mares che uso per i viaggi con cui si riesce a fare anche il back kick (così possiamo pure affermare che i DIR non sono monomarca integralisti) 2. con muta da 5 mm uso tre kg.che si integrano nel sacco dello Z, per cui niente cintura 3. trucchetto del corso Tech per trasformasre una torcia di back up in una Goodman "on the fly" :) .... molto attento ai dettagli però
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#13
ciao, fai anche corsi tecnici con lo Z-diving, due bombole laterali e decompressive? Ciao grazie
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#14
Ciao Marcello, la tua richiesta mi da l’occasione per spiegare un questione fondamentale. Uno dei punti cardine della filosofia di UTD è la coerenza. In sostanza, nella carriera di un subacqueo DIR/hogarthian l’attrezzatura non cambia mai ma si arricchisce di nuovi strumenti perfettamente adattabili con la configurazione di base e le procedure apprese durante i corsi. Lo z-diving rappresenta un nuovo sistema d’immersione rispetto al tradizionale backmount solo per il posto in cui vengono disposte le bombole, poiché tutto il resto funziona esattamente come prima. Il sistema d’immersione è talmente coerente con le procedure di team e le abilità personali apprese che non vi è alcuna differenza se uno dei partecipanti ad un corso Tech UTD desidera utilizzare il sidemount (l’unica disquisizione si dovrà fare in merito al bilancio idrostatico relativo al tipo di muta utilizzata e all’ambiente d’utilizzo, per cui si vedrà se utilizzare lo Z o lo Z-plus ecc). Chi desidera fare un corso in sidemount dovrà però aver effettuato un corso Ess. Of Tech o equivalenti come il Fundamentals Tech GUE o il Technical Correctly UTRtek. Con questa formazione alle spalle basterà fare una giornata di Sidemount Dry Runs e un tuffo di controllo. Ad essere sinceri, è molto più facile effettuare il Valve Drill e i risolvere 9 Failures passando dal backmount al sidemount che viceversa :)
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#15
reduce da alcune immersioni ne confermo la bontà
eccezionale nel passaggio tra anfratti sifoni gole e grottine
divertentissimo
da provare!
fatto provare a "scettici", ne sono rimasti conquistati -
#16
Ciao Flavio, grazie per la giornata che mi hai dedicato insegnandomi i trucchi dello z-system. Sicuramente sono contento di averlo acquistato, ed ora so le procedure per portarlo all'estremo. Spero di riuscire a recuperare qualche bella immagine in breve tempo, con qualche bombola in più ;-) ora inizio ad usarlo e prenderci le giuste misure. La sensazione in acqua, sopratutto con lo scooter, è a "dir" poco "assuefacente" ;-) CIAO !!!
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#17
Grazie Ivano, è stata una bellissima giornata. Sono molto contento che anche in Liguria sbarchi lo Z-diving ma sono ancora più felice del fatto che mostrerai il sidemount di UTD utilizzato nel modo corretto e nel rispetto della filosofia DIR/hogarthian ;-) PS: aspetto tue foto a presto

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