... another way of diving

mer

04

mag

2011

Report corso Essentials of Tech

Di seguito il report di Andrea Schenato, MSDT PADI, partecipante all'ultimo corso Essentials of Technical Diving

 

Era da più di un anno che aspettavo l'occasione per iniziare un corso Essential. Prima di scegliere mi sono guardato intorno e ho parlato con mille persone giungendo alla sola conclusione che se si vuole fare una cosa fatta bene che riguarda la subacquea, questa cosa deve essere legata alla parola D.I.R.. Tutti parlano di DIR: di quanto siano tristi i DIR, di come non si divertano, di come siano sboroncelli e di quanto si perdano durante un immersione solamente perchè devono stare troppo attenti allo stile o a chissà cos'altro. Se devo DIR la verità io non ho mai creduto a queste parole e oggi, dopo il corso Essential, ho una visione della subacquea molto più chiara perchè ho compreso a pieno cos'è questo "essere DIR" e cosa significa andare sott'acqua in sicurezza, divertendosi e sfruttando a pieno la semplicità di questo sistema straordinario. Sabato 9 aprile sono arrivato da Flavio e da Fabio i quali ci aspettavano con delle buone brioscine e caffè super benefici per iniziare la mattinata. Sono arrivati anche i miei compagni di corso e da quel momento capito subito che nel giro di poco saremmo diventati quel bel gruppetto che ci ha fatto passare 4 giornate stupende. I primi che ho visto erano Stefano (l'appasionato delle Tegnue) e Cristiana (il nostro medico di bordo) e dopo di loro sono arrivati Romina (la nostra prima capitana) e Roby il quale mi ha stritolato una mano con la sua super potenza. Il primo giorno abbiamo parlato di DIR, CA, VIS, BIBO, UTD, pinneggiate, cinghiaggi, moschettoni, pesate, trim, fruste ecc ecc e tutti si sono chiesti cosa mai ci stesse facendo il nostro Flavio quando si è messo a scomporre completamente i nostri erogatori configurati da "comuni mortali". Nulla è casuale, tutto ha un motivo e Flavio ci ha raccontato perchè tutto debba essere così preciso, dalla frusta di 2,10 m dell'erogatore principale al moschettoncino che serve per clippare il wet note nella tasca della muta. Dopo alcune ore in aula passate a spiegare come diventeremo nel nostro futuro di subacquei abbiamo provato le pinneggiate, la distrubuzione del peso per tenere un buon trim e gli esercizi di base che saremmo poi andati a fare in acqua il giorno seguente. Una giornata ricca di informazioni che ci ha preparati per la mitica domenica al laghetto di godego.
Il giorno 2 sono arrivato a godego più carico di una bombola a 400 Bar e mi son sentito anche un po' "figo" per l'atrezzatura stupenda che sfoggiavo anche se era solo in prestito. L' obbiettivo della giornata era trovare i pesi giusti da mettere in cintura, una cosa importantissima. Qualcuno è partito con 5 kg, qualcuno con 3 kg ma tutti con la comune paura di essere troppo positivi. Roby, detto "cinghio" per la sua stazza minuta e la sua poca forza, è stato quello che a fine giornata si è sentito più soddisfatto di tutti riuscendo a togliere TUTTI i kg dalla cintura, una cosa straordinaria e che non si sarebbe mai aspettato. In acqua, anche se un po' impacciati, abbiamo provato le pinneggiate, i sei es. di base, il trim ecc e siamo usciti un po' distrutti ma felici di aver capito molte cose nuove che prima non erano mai state considerate. Davanti a una buona grigliatona di carne che è stata la cosa migliore per riprendere forza, abbiamo visto i video del mitico Fabio che ci han rivelato la nostra prima esperienza con bibo e config. essenziale dell'attrezzatura; un esperienza che si può definire uno spettacolo. Sono andato a casa stanco ma voglioso di tornare in acqua il prima possibile per aggiustare i difetti visti nei video. La settimana mi è passata ad una velocità supersonica e finalmente è arrivato nuovamente il momento di tornare nella melma. Il 3o giorno siamo scesi in acqua come un vero team: Romina capitano, io capitano deco, Stefano il lanciatore (del pallone ovviamente) e Cinghio e Cristiana ci seguivano. Mettere in pratica l'idea di team è stato complicato e ho visto Flavio mettersi le manone arancio nel cappuccio più di una volta. In ogni caso è stato divertente e utile per capire i nostri limiti e le cose che dobbiamo migliorare !! Questa sessione d'acqua è andata meglio per tutti e ognuno di noi ha tirato fuori il meglio di se stesso facendo un bel salto in avanti. A confermarci questo sono stati ancora una volta i video che stavolta sono stati accompagnati da buonissimi affettati e formaggi tipici della cucina DIR. Il quarto giorno è quello che ha sconvolto e "bruciato" in parte la concezione di subacquea che avevo perchè ci sono state spiegate cose interessantissime sui gas e sugli studi fatti in passato per permettere a noi di non tornare a galla e iniziare a zoppicare o ad avere le articolazioni bloccate. La cosa più stupefacente è che tutto quello che ci è stato detto non è segreto ma nonostante questo nessun subacqueo, o quasi, è a conoscenza di queste importantissime info. che rigurdano le soste di sicurezza e quello che succede al nostro fisico mentre stiamo risalendo. Quando abbiamo chiuso il corso ho sperato che non fosse vero perchè è stato veramente bello ed interessante. E poi...... Come faccio ora che non ho più quella splendida attrezzatura ?? Scherzi a parte ora la voglia di andare in acqua per migliorarsi e per imparare ad essere dei bravi divers è aumentata a dismisura. Da adesso ci resta solo che ritrovarci per andare in acqua a migliorarsi a vicenda in cerca di quella perfezione che ci permetterà di fare gli step successivi o solamente di essere più sicuri e di divertirsi di più anche solo per le solite immersioni che facevamo anche prima. Il mio modo di vedere la subacquea è cambiato e sono sicuro che questa sia la strada giusta. 
Un abbraccio e un grazie a tutti: a Flavio che è riuscito a sopportarci per 4 giorni e a trasmetterci la vera passione per la subacquea, a Fabio che ha rischiato un Mdd solo per seguire il nostro assetto jo jo, a Cinghio che ha inventato un back kick tutto suo, a Stefano che ci porterà a vedere le sue Tegnue, a Cristiana con i suoi termini medici che nessuno capiva e a Romina la nostra prima mitica capitana .

Buone bolle


Andreino

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Commenti: 4

  • #1

    Paolo Govetto (mercoledì, 04 maggio 2011 21:06)

    Ecco fatto: un altro assalito dal morbo dir. Scherzi a parte, è un vero piacere leggere questo tuo report, pregno di sincero entusiasmo ed autentica passione: ingredienti indispensabili per progredire nell'avvincente sistema hogarthiano. Ti aspettiamo in acqua prestissimo....

  • #2

    pizzigio (mercoledì, 04 maggio 2011 22:37)

    davvero un piacere averti contagiato.....
    probabilmente il miglior report del corso essentials....

  • #3

    paolo (mercoledì, 04 maggio 2011 23:13)

    bravo. Entusiastico report che fa venire voglia di provare

  • #4

    antonio (giovedì, 05 maggio 2011 15:25)

    deve essere prorpio una bella esperienza chissà che un giorno non riesca ad organizzarmi

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